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Estensioni sul marePort Hercule✓ Archivio verificato

Port Hercule — la digue semi-flottante

Diga semigalleggiante di 352 metri e 160.000 tonnellate, rimorchiata nel Principato nel 2002, che ha permesso di raddoppiare la capacità di accoglienza del Porto Hercule.

LavoroDiga semigalleggiante di 352 metri, 160.000 tonnellate
ImpostareRimorchiato nel Principato nell'agosto 2002, agganciato alla piattaforma nel settembre 2002
Principio tecnicoCerniera lato roccia e otto linee di ancoraggio: “muro d'acqua fisso”
Nomi successiviQuai Rainier I (2008), Esplanade Stefano Casiraghi (2013)
EffettoRaddoppio della capacità portuale
IndirizzoPort Hercule, La Condamine, 98000 Monaco
QuartierePort Hercule
Verificato il6 ottobre 2026

Nel 2002, Monaco ha installato davanti al suo porto il più grande frangiflutti semigalleggiante del mondo: 352 metri di lunghezza, 160.000 tonnellate, rimorchiato al Principato e ormeggiato ai piedi della Roccia.

Un’opera, non un terrapieno

La tecnica distingue questa diga da un semplice terrapieno: è semigalleggiante, sostenuta da un giunto sferico sul lato Roccia e da otto linee di ancoraggio, e funziona secondo il principio del “muro d’acqua fisso”. Il Journal de Monaco pubblica il resoconto della visita al sito del Principe Ranieri III e del Principe Ereditario Alberto, il 14 settembre 2002, con la descrizione dell’opera e della sua protezione anticorrosione: trenta tonnellate di anodi per venticinque anni.

L’effetto è misurabile: la capacità di accoglienza di Port Hercule è raddoppiata.

Nomi che datano l’opera

Un dettaglio che l’archivio ci permette di seguire: la diga venne nominata con successivi decreti comunali. Nel 2008, la vecchia diga sud è diventata il Quai Rainier I e il contromolo nord il Jetée Lucciana. Nel 2013 la parte superiore della diga semigalleggiante è stata denominata Esplanade Stefano Casiraghi.

Questi atti di denominazione sono preziosi per una ragione semplice: datano con precisione porzioni di lavoro che nient’altro ci consente di collocare nel tempo.

##Ciò che Memoria non finge di sapere

Non è stata rinvenuta la data di avvio del progetto: i documenti consultati risalgono solo al marzo 2002, e il concessionario cita solo “studi degli anni ’70”. Neppure la data di compimento è stabilita da un atto. Il foglio pubblica quindi ciò che è provato – l’attuazione del 2002 – e lascia nell’ombra chi sta a monte.

I fatti sono parafrasati; viene citata solo la fonte. Una correzione, una data mancante? Scrivi a Memoria.

Tutta la storia, archivio dopo archivio

4 archivi

2013

SistemazioneJournal de Monaco n° 8.124 — 7 juin 2013· 27 maggio 2013

La parte superiore della diga diventa la Spianata Stefano Casiraghi

Il decreto comunale n. 2013-1588 del 27 maggio 2013 attribuisce il nome di Esplanade Stefano Casiraghi alla parte superiore della diga semigalleggiante. Un'opera di ingegneria marittima riceve così un nome commemorativo: l'atto viene pubblicato sul Journal de Monaco.

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2008

SistemazioneJournal de Monaco n° 7.856 — 2008· 11 aprile 2008

Nome delle banchine: Quai Rainier I e Jetée Lucciana

Decreto comunale n. 2008-1318 dell'11 aprile 2008 attribuisce il nome di “Quai Rainier 1er” all'antica diga sud e di “Jetée Lucciana” al contromolo nord.

Archivio Memoria — fonte citata sopra

2002

CantiereJournal de Monaco n° 7.566 — 27 septembre 2002· 14 settembre 2002

La diga da 160.000 tonnellate era incernierata allo spartitraffico

Il 14 settembre 2002, il principe Ranieri III e il principe ereditario Alberto visitano il cantiere della nuova diga a Porto Hercule: la struttura di 352 metri e 160.000 tonnellate è incernierata al suolo, con 30 tonnellate di anodi previsti per venticinque anni di protezione contro la corrosione. La diga è semigalleggiante – un cardine sul lato della roccia e otto linee di ancoraggio – e funziona secondo il principio di un “muro d'acqua fisso”.

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CantiereJournal de Monaco n° 7.555 — 19 juillet 2002· 9 luglio 2002

Il cantiere vigilato da decreto ministeriale

Il decreto ministeriale n° 2002-421 del 9 luglio 2002 istituisce una zona di lavori senza accesso del pubblico nel porto di La Condamine, in applicazione dell'ordinanza sovrana che regola la zona di lavori di ampliamento e riqualificazione del porto. Un decreto comunale del 21 marzo 2002 già regolamentava la circolazione automobilistica durante questi lavori: gli atti disciplinano il cantiere dall'inizio del 2002.

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Fonti e citazioni nella stampa

Le fonti citate nella cronologia di Port Hercule — la digue semi-flottante

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