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Estensioni sul mareExtension sur mer✓ Archivio verificato

Mareterra

L'undicesima espansione di Monaco sul mare: sei ettari strappati al Mediterraneo tra il Grimaldi Forum e l'Anse du Portier, inaugurata il 4 dicembre 2024 dopo otto anni di costruzione.

Inaugurazione4 dicembre 2024, dalla Famiglia Principesca
Superficie6 ettari, ovvero +3% del territorio (208 ettari)
Costo2 miliardi di euro, finanziati con fondi privati
Cantiere8 anni · più di 300 aziende · 6.000 persone
ProgettoRenzo Piano (RPBW) e Valode & Pistre, associati a Tadao Ando e Norman Foster
PaesaggioMichel Desvigne Paesaggista
Spazi pubbliciQuasi 3 ettari · un ettaro di parco · 500 metri di cammino
Programma120 appartamenti, 10 ville, negozi, ristoranti, porto di 16 anelli
EnergiaL’80% del riscaldamento e del raffrescamento è coperto da fonti rinnovabili
Biodiversità510 m² di erbari di Posidonia salvati prima dei lavori
StatoDistretto aperto al pubblico, spazi pubblici ad accesso libero
Assemblea del concessionarioGroupement Bouygues TP e Le Portier Holding S.C.A. — società “l’Anse du Portier” (Journal, LégiMonaco)
IndirizzoEntre le Grimaldi Forum et l'anse du Portier, 98000 Monaco
OrariDistretto pubblico · spazi pubblici e lungomare ad accesso libero
QuartiereExtension sur mer
Verificato il6 ottobre 2026

Mareterra è l’undicesima espansione del Principato sul mare, e il primo quartiere completamente nuovo costruito sul Mediterraneo. Tra il Grimaldi Forum e l’Anse du Portier, sono stati sottratti al mare 6 ettari, ovvero circa il 3% del territorio monegasco, che sale a 208 ettari.

Dalla proposta di legge alla circoscrizione

La storia inizia con un testo: nel 2015 è stato presentato, poi discusso al Consiglio Nazionale, il disegno di legge che prevedeva la smantellamento dei terreni e dei volumi a destra dell’Anse du Portier. Il contratto di concessione del 30 luglio 2015 affida la progettazione, il finanziamento e la commercializzazione al Groupement de l’Anse du Portier (Bouygues Travaux Publics e Le Portier Holding S.C.A.), concretizzato dalla società “l’Anse du Portier” - l’omonima SCA pubblicata sulla Rivista nel 2016 menziona Patrice Pastor tra le persone che potrebbero controllare il veicolo del progetto (scheda Patrice Pastor →). Il progetto durerà otto anni interi, mobilitando più di 300 aziende e 6.000 persone, fino alla consegna nel 2024, sei mesi prima del programma iniziale.

L’impresa è innanzitutto marittima. Tra settembre 2018 e luglio 2019, diciotto scatole di cemento armato vengono assemblate per formare una cintura che delimita il futuro quartiere. Ciascuno viene portato al centimetro più vicino da navi multi-cat, quindi zavorrato con sabbia fino a raggiungere circa 24.000 tonnellate. Questa cintura non è solo una diga marittima: le onde colpiscono camere di smorzamento, che limitano la loro energia prima di raggiungere la nuova costa.

Un quartiere pubblico tanto quanto residenziale

Contrariamente all’immagine di quartiere privato, Mareterra riserva gran parte del suo territorio al pubblico: quasi tre ettari di spazi pubblici, un ettaro di parco, un lungomare di 500 metri, 19.000 mq di zona pedonale e 600 metri di pista ciclabile. Il programma di costruzione comprende 120 appartamenti di altissimo livello, 10 ville, negozi, ristoranti e un porto turistico con 16 anelli.

La progettazione associa Renzo Piano (RPBW) e Valode & Pistre, a cui si aggiungono Tadao Ando e Norman Foster per diversi edifici e ville, con il paesaggista Michel Desvigne. Il quartiere porta i nomi della famiglia principesca: piscina Princess Charlene, piazza Princess Gabriella, spianata e lungomare Prince Jacques.

La performance ambientale e le sue controversie

Mareterra si presenta come un eco-distretto: 9.000 m² di pannelli solari, 80% di riscaldamento e raffrescamento coperto da energie rinnovabili, riscaldamento geotermico con acqua di mare, 50% riutilizzo dell’acqua piovana, 200 sistemi di ricarica elettrica, certificazioni BREEAM, HQE, BiodiverCity e Port Propre. Per quanto riguarda l’ambiente marino, prima dei lavori sono stati salvati 510 mq di praterie di Posidonia, sono state installate barriere artificiali per favorire la colonizzazione del nuovo litorale e una “Grotta Azzurra” permette di osservare la vita sottomarina.

Questa comunicazione ambientale è anche ciò che divide. Nell’aprile 2025, una rassegna stampa internazionale mostra due storie opposte: i titoli esaltano un “modello di costruzione sostenibile in ambiente marino” e un’impresa ingegneristica – struttura che scende a 50 metri di profondità, rigidi standard sismici – mentre altri denunciano una “Dubaiizzazione” del Mediterraneo e una biodiversità “irrimediabilmente perduta”. Memoria registra entrambi, datati e di provenienza.

Un quartiere che si riversa nel suo quartiere

Mareterra non si è limitato ad aggiungere terra: ha ridisegnato il quartiere limitrofo. L’ampliamento del Grimaldi Forum, realizzato nell’ambito dell’operazione, entrerà in funzione tra dicembre 2024 e gennaio 2025: altri 10.000 mq, di cui 6.000 commercializzabili, una piazza esterna di 2.000 mq e tre nuovi spazi: sala Pinède, patio, galleria Diaghilev. In occasione del suo 25° anniversario, lo stabilimento passa da 35.000 a 41.000 m². Un anno dopo, il lungomare collega Mareterra al Larvotto, la cui spiaggia stessa è stata rinnovata nel 2021.

Perché lo archiviamo

Un nuovo quartiere non ha memoria spontanea: nessuno ricorda cosa c’era prima, perché lì non c’era niente, tranne il mare. È proprio questo il ruolo di Memoria: tenere traccia del cantiere, delle decisioni e delle controversie affinché, tra trent’anni, si possa ancora dire come Monaco si è guadagnato questi sei ettari, a quale costo e con quali effetti sull’ambiente marino.

Tutti gli archivi Mareterra sono datati e collegati a una fonte pubblica. I fatti sono parafrasati; sono inclusi solo titoli, media, date e link agli editori, con la loro menzione. Una rettifica, un documento, una testimonianza? Scrivi a Memoria.

Tutta la storia, archivio dopo archivio

13 archivi

2025

Informazioni utiliNice-Matin — décembre 2025 ; Petites Affiches — décembre 2025· 4 dicembre 2025

Un anno dopo, il quartiere ha trovato il suo posto

Primo bilancio, a un anno dall'inaugurazione: spazi pubblici adottati, negozi e ristoranti aperti, lungomare che prolunga quello del Larvotto, vita di quartiere consolidata. La stampa internazionale continua a interessarsi al modello, tra impresa ingegneristica e questioni ambientali.

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StampaMonaco Tribune — 20 avril 2025 (revue de presse)· 20 aprile 2025

Su Mareterra la stampa internazionale è divisa

Rassegna stampa: il quartiere viene presentato come il più caro del mondo, con un prezzo al metro quadrato che supera i 100.000 euro, ed elogiato per la sua ingegneria - struttura che scende fino a 50 metri di profondità, severe norme antisismiche. Altri titoli parlano di “Dubaiizzazione” e contestano la portata degli impegni ambientali.

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ConsegnaNice-Matin — janvier 2025· 16 gennaio 2025

Il Grimaldi Forum apre la sua estensione su Mareterra

Le squadre del Grimaldi Forum prendono possesso della proroga il 20 dicembre 2024; Il Principe Alberto II e la Principessa Charlene scopriranno i nuovi spazi nel gennaio 2025, anno del 25° anniversario dell'edificio. Dieci anni di lavoro hanno prodotto altri 10.000 m², di cui 6.000 m² di superficie commerciabile, una piazza esterna di 2.000 m² chiamata “Parvis Émeraude”, una sala Pinède, un patio e una galleria Diaghilev. La superficie dello stabilimento passa da 35.000 a 41.000 m².

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2024

InaugurazioneMonaco Tribune — 5 décembre 2024 ; Direction de la Communication· 4 dicembre 2024

La Famiglia Principesca inaugura l'eco-distretto

Mercoledì 4 dicembre, il Principe Alberto II, la Principessa Charlene, il Principe Ereditario Jacques e la Principessa Gabriella hanno inaugurato Mareterra, alla presenza di membri del Governo. Nel suo discorso, il Sovrano presenta l'estensione come “un simbolo” che incarna “un Principato che osa, che abbraccia l'audacia, ma che controlla il suo destino con saggezza e sa ascoltare l'ambiente”. La giornata si conclude con uno spettacolo di droni e fuochi d'artificio.

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ConsegnaMonaco Tribune — 5 décembre 2024 ; Mareterra — maître d'ouvrage· 1 giugno 2024

Fine dei lavori: sei ettari e otto anni di costruzione

Otto anni di lavoro avranno mobilitato più di 300 aziende e 6.000 persone, giorno e notte, per realizzare il distretto sei mesi prima del programma iniziale. La superficie di Monaco aumenta a 208 ettari. Il programma prevede 120 appartamenti di fascia alta, 10 ville, negozi, ristoranti, un porto turistico con 16 anelli, quasi tre ettari di spazi pubblici tra cui un parco di un ettaro e un lungomare di 500 metri.

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EcologiaMareterra — maître d'ouvrage ; Monaco Tribune — 5 décembre 2024· 4 dicembre 2024

Grotta Azzurra e misure per la biodiversità

Il comprensorio comprende la “Grotta Azzurra”, uno spazio che permette di osservare la vita sottomarina. Biologi ed esperti hanno sostenuto il progetto: salvaguardia di 510 m² di praterie di Posidonia, controllo della caulerpa, barriere artificiali che favoriscono la colonizzazione della nuova costa, nidi di uccelli e alberghi per insetti. Il progetto è concepito per anticipare l’innalzamento di un metro del livello del mare entro un secolo.

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2023

CantiereMonaco Tribune — novembre 2023 ; Nice-Matin· 1 novembre 2023

Consegna annunciata con sei mesi di anticipo

Mentre il progetto entra nella fase finale, la consegna di Mareterra è annunciata per il 2024, sei mesi prima del programma iniziale. Il Principe Alberto II discute pubblicamente dell'imminente consegna dell'estensione offshore tra i grandi progetti del Principato.

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2019

CantiereMareterra — Anse du Portier, maître d'ouvrage· 1 luglio 2019

La cintura di diciotto cassoni si chiuse

Il montaggio delle diciotto scatole in cemento armato, iniziato nel settembre 2018, è stato completato nel luglio 2019: la cintura delimita il futuro quartiere di Anse du Portier. Ogni cassa, installata con una precisione al centimetro utilizzando multicat e sei argani idraulici, pesa circa 24.000 tonnellate dopo la zavorra con sabbia. Fungono da scudo contro il moto ondoso, assorbiti nelle camere di smorzamento.

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2016

NormativaJournal de Monaco n° 8.285 — 8 juillet 2016· 4 luglio 2016

La legge n. 1.427 dismette gli appezzamenti di demanio pubblico

La legge n. 1.427 del 4 luglio 2016 pronuncia la dismissione dei terreni e dei volumi di demanio pubblico identificati con i numeri da 1 a 16 nel piano di terreno n. C-2015-0943 del 4 luglio 2015, nella nuova area da creare a destra dell'Anse du Portier, quartiere Larvotto. Autorizza inoltre lo Stato a cedere tali terreni a terzi. Il testo è stato adottato dal Consiglio Nazionale il 28 giugno 2016, dopo relazione e votazione in seduta pubblica. Questo è l'atto fondativo del progetto. Memoria informa che un primo disegno di legge, il n. 941 presentato nel 2015, è stato ritirato di comune accordo e sostituito dal n. 948: un testo ritirato non può essere presentato come fondativo.

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CantiereLégiMonaco — projet de loi n° 948, exposé des motifs· 4 luglio 2016

Entra in vigore il trattato di concessione firmato il 30 luglio 2015

Il trattato di concessione per l’estensione offshore è stato firmato dal Ministro di Stato il 30 luglio 2015. La sua attuazione era soggetta a due condizioni sospensive – un ordine di modifica sovrano e la legge sullo smantellamento – da revocare entro dodici mesi. La legge n. 1.427 del 4 luglio 2016 revoca la seconda.

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2015

SistemazioneLégiMonaco — projets de loi n° 941 puis n° 948· 4 settembre 2015

Il progetto di urbanizzazione offshore entra nel diritto monegasco

Il disegno di legge n. 941 che pronuncia la dismissione di lotti e volumi in una nuova zona da realizzare a destra dell'Anse du Portier è stato presentato nel 2015. Memoria lo segnala con il suo seguito: tale testo è stato ritirato di comune accordo e sostituito dal disegno di legge n. 948, adottato nel 2016, divenuto Legge n. 1.427.

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2014

FondazioneJournal de Monaco n° 8.181 — 2014· 3 luglio 2014

Creazione della società “L’Anse du Portier”

Un decreto ministeriale del 3 luglio 2014 autorizza e approva lo statuto della società per azioni monegasca denominata “L'Anse du Portier”, con capitale di 150.000 euro. La società è la persona giuridica che realizzerà l'operazione di espansione offshore.

Archivio Memoria — fonte citata sopra

2013

CantiereJournal de Monaco n° 8.129 — 12 juillet 2013· 12 luglio 2013

Il bando di gara per un'estensione offshore

Il 3 maggio 2013 è stato pubblicato un bando di concorso pubblico per la progettazione, costruzione e commercializzazione di un'estensione offshore, poi il regolamento di consultazione specifica i dati del programma: circa 6 ettari, 60.000 m² vendibili, un miliardo di euro di infrastrutture, ampliamento del Larvotto e rispetto della riserva del Larvotto e della discesa delle Spélugues. Il regolamento afferma che “il Principe Sovrano rinuncia gentilmente ai suoi diritti sui fondali marini”.

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Fonti e citazioni nella stampa

Le fonti citate nella cronologia di Mareterra

Memoria parafrasa i fatti tratti da queste pubblicazioni e rimanda ai rispettivi editori. Titoli e link restano di proprietà degli autori; nessun contenuto degli articoli viene riprodotto.